03 Novembre 2017

MATTEO GIORNI: “FELICISSIMO DI AVER SCELTO JESI. CON IL FABRIANO CERRETO DOVREMO FARCI TROVARE PRONTI”

Dopo la brutta gara interna con la Sangiustese è arrivato l’importante pareggio ad occhiali in casa del Monticelli, sul terreno di Castel di Lama. Se da un lato il punto esterno dimostra che la Jesina è comunque viva e compatta, dall’altro evidenzia la solita sterilità offensiva in avanti, che inizia a pesare sempre più.

Al “Carotti” domenica arriva il Fabriano Cerreto, imbottito di ex,  reduce da 8 sconfitte consecutive dopo le due gare vinte inizialmente. Qualcosa si è inceppato tra i cartai di mister Sauro Trillini, subentrato a Gianluca Fenucci, entrambi ex giocatori e mister leoncelli. Tra i tanti ex in campo ci saranno l’ex capitano Tafani, Labriola, Berardi e Compagnucci. Un derby ricchissimo di insidie quindi, in cui la Jesina dovrà per primo guardarsi da se stessa, non ripetendo più prestazioni come le ultime due  casalinghe. A questo proposito abbiamo incontrato uno dei volti nuovi, Matteo Giorni, toscano di Sansepolcro, arrivato a dar man forte al pacchetto difensivo leoncello.

Matteo, innanzitutto parlaci dei tuoi trascorsi e della scelta della piazza jesina.

Sono nato a Sansepolcro (Arezzo) e cresciuto sempre nel San Sepolcro facendo tutta la trafila del Settore Giovanile. Dopo tanti anni passati a giocare nella mia città ho deciso di fare una nuova esperienza in un girone per me nuovo. Della piazza di Jesi e del suo calore, ne avevo sentito parlare dal mio compagno di squadra Simone David, portiere jesino cresciuto nella Fiorentina e mio compagno di squadra. Sono felicissimo della scelta fatta. Ho notato un girone molto livellato verso l’alto, rispetto a quello in cui o sempre militato che ha da sempre compreso le Regioni di Umbria, Lazio e Toscana.

Con il Monticelli un buon pareggio per ripartire dopo la brutta sconfitta di domenica scorsa.

Sì, dopo una domenica scorsa l’importante era ripartire e per come si era messa la gara avremmo anche meritato di portarla a casa. E’ inutile nasconderci, le nostre assenze stanno pesando, soprattutto in termini di personalità, mancano infatti proprio i nostri giocatori più grandi ed averli o non averli in campo non è la stessa cosa.

Ora il Fabriano Cerreto reduce da 8 sconfitte consecutive, pieno di ex che vorranno fare bella figura. Che insidie potrebbe avere questa gara?

LIl Fabriano Cerreto verrà a Jesi con il coltello tra i denti, non sarà facile. Dovremo farci trovare pronti. Speriamo di intanto di recuperare qualche acciaccato.

La difficoltà di andare in rete sta pesando sempre più, come state lavorando per risolvere questo problema?

E’ vero, i numeri non mentono mai. Naturalmente non è una colpa degli attaccanti. Tutta la squadra deve lavorare per metterli in condizione di rendere al meglio. Dovremo cambiare qualcosa, ad esempio essere più aggressivi in campo, senza dimenticare la fase difensiva da cui tutto ha inizio.

Per la rubrica #LAVOCEDEILEONCELLI

Michele Grilli

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