20 Gennaio 2018

SERGIO TROZZI: “IL MOMENTO E’ DELICATO, MA AL PUBBLICO DICO DI FARE QUADRATO ATTORNO ALLA SQUADRA”

Se il buon pareggio casalingo con l’Avezzano aveva dato l’impressione di una squadra mai doma che anche in 10 aveva raggiunto l’undici biancoverde, la bruttissima figura rimediata a Recanati dai leoncelli ha riconsegnato una squadra molle, con tutti i limiti evidenziati nelle ultime giornate e soprattutto senza mordente.

La classifica parla da sola. Le formazioni che lottano per la salvezza si stanno staccando sempre più dal centro classifica e la lotta si sta riducendo alle poche squadre rimaste in coda, tra cui la Jesina.

Di questo difficilissimo momento, sicuramente il più delicato da quando la Jesina è ritornata in Serie D, ne abbiamo parlato con Sergio Trozzi (per tutti Nicotina), storico tifoso leoncello.

Sergio, te che ne hai passate tante con la Jesina, momenti belli ed altri molto brutti, come vedi quello attuale? Domenica inoltre il calendario propone il match proibitivo con la capolista Matelica.

E’ ovvio che il momento attuale è brutto, molto brutto. Il calcio però insegna che tutti i risultati sono possibili e le partite tutte da giocare. L’exploit dell’andata deve dare spinta e coraggio per far bene. Noi siamo una squadra artigiana che domenica si troverà ad affrontare una corazzata costruita per vincere il torneo.

Cosa pensi manchi alla Jesina e dove pensi ci sia ancora da lavorare?

Sento parlare di problemi davanti, io invece sarei più propenso a rinforzare il centrocampo. Senza nulla togliere ai nostri centrocampisti, inserire magari un giocatore di qualità in mezzo al campo, potrebbe dare un grosso aiuto al reparto avanzato, dove ad esempio Pierandrei potrebbe arrivare anche a doppia cifra, un risultato non certo da sottovalutare.

Il tuo auspicio per il girone di ritorno.

Io sono ottimista per natura. Spero veramente di poter arrivare alla salvezza, ma una salvezza di tutti, squadra, pubblico e società. Solo facendo tutti quadrato intorno alla squadra sarà possibile darle un aiuto concreto. Quando la Jesina passò nel giro di pochi anni dalla promozione alla C/1 ci fu una simbiosi totale tra queste tre componenti. Solo così si possono raggiungere dei risultati. Errori ne sono stati commessi, ma la realtà è questa e va affrontata così come si presenta.

La piazza è molto delusa dall’attuale situazione, da tifoso storico, vuoi mandare un messaggio ai tifosi?

Ai tifosi dico solo che adesso è il momento di lasciare da parte il malcontento e pensare solo alla salvezza della Jesina, poi faremo i conti a maggio. Salvarsi sarà come vincere il torneo. Un’eventuale retrocessione sarebbe una tragedia sportiva, per i tifosi, sempre sportivi ed appassionati, per tutto il Settore Giovanile che conta circa 350 ragazzi, oltre che per la città intera.

Per la rubrica #LAVOCEDEILEONCELLI

Michele Grilli

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