17 Marzo 2018

GUIDO PARASECOLI: “INUTILE VOLTARSI INDIETRO, MA CONCENTRARSI AL MASSIMO SULLE OTTO FINALI CHE CI ATTENDONO”

Dopo la quarta sconfitta consecutiva che ha portato la Jesina nel baratro, al “Carotti” va di scena l’ennesima prova senza appello contro la diretta concorrente Monticelli per salvare il salvabile.

Mister Di Donato le sta provando tutte, la squadra non molla mai completamente, ma esce sempre sconfitta di misura o per demeriti propri, o per distrazioni sugli ormai “famosi” calci piazzati o infine, per la bravura di avversari molto spesso troppo forti rispetto ai biancorossi.

E’ inutile sottolineare la delusione e lo sconforto che in questo momento aleggia tra ambiente e tifoseria ma, pur coscienti dei limiti che la squadra ha mostrato in questo torneo, è necessario ora, più che mai, gettare il cuore oltre l’ostacolo e riuscire a trovare quelle forze ulteriori per non andare incontro a scenari che potrebbero diventare, sportivamente parlando, tragici.

In vista di questa sfida abbiamo incontrato il centrocampista leoncello Guido Parasecoli, cresciuto nel settore giovanile del Gubbio ed al primo anno a Jesi dopo l’esperienza alla Biagio Nazzaro.

Guido, quale è il tuo punto di vista sull’andamento di questa stagione? Una Jesina prima solida ma spuntata che pian piano ha perso solidità. Poi il sussulto con San Marino e Vastese ed infine le ultime 4 sconfitte tra cui, su tutte, quella suicida con il San Nicolò. 

Sì è vero. Comunque se andiamo a vedere bene le ultime gare non abbiamo sempre demeritato, ma abbiamo commesso degli errori che ci sono costati carissimi nonostante prestazioni non proprio da buttare, ed anche la fortuna non è certo girata dalla nostra parte. Parlare del passato ora non ha senso però. Bisogna solo guardare avanti. Ora ci attendono otto finali e pensiamo esclusivamente ad essere concentrati al massimo. Siamo vogliosi di fare bene.

Quanto è un problema di testa, quanto tecnico-tattico e quanto di pura qualità della rosa secondo te?

Sicuramente è un problema sostanzialmente di testa. Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, vedi la vittoria ad inizio torneo di Matelica, o la stessa gara di ritorno sempre con loro in cui avevamo terminato il primo tempo sullo 0-0 o addirittura il vantaggio che avevamo ottenuto prima a Pesaro alcune gare fa. Occorre stare 90 minuti ed oltre sempre in partita e restare sempre concentrati al massimo, altre soluzioni non ne vedo.

Cosa dite fra di voi, c’è la consapevolezza di poter fare ancora bene nella restante parte del torneo? I tuoi compagni sino a qualche settimana fa si erano mostrati molto fiduciosi sul lavoro che state facendo, come è il clima ora?

Devo dire che il gruppo è sempre stato molto unito e forte, e non lo dico tanto per dire, lo penso assolutamente. I più grandi ci hanno dato sempre una mano in tutti questi momenti difficili e ci hanno aiutano a stare sereni il più possibile. Non sempre si trova questa compattezza negli spogliatoi.

Domenica arriva il Monticelli, gara da affrontare con un Trudo in meno.

Trudo è un giocatore importantissimo per noi, purtroppo ne dovremo fare a meno. Abbiamo lavorato comunque molto bene approfittando della settimana della sosta e siamo concentrati solo sulla gara di domenica.

Per la rubrica #LAVOCEDEILEONCELLI

Michele Grilli

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