06 Aprile 2017

L’APPELLO DI CAPITAN TAFANI: “ADESSO RESTIAMO TUTTI UNITI”

Se le due vittorie casalinghe contro Sammaurese e Castelfidardo avevano portato una certa tranquillità in casa leoncella, le tre sconfitte consecutive con Alfonsine, Vastese e San Nicolò hanno riproposto una Jesina spenta e soprattutto di quella rabbia agonistica che dovrebbe caratterizzare una formazione ancora in piena lotta per la salvezza.

A cominciare da domenica prossima al “Carotti” con il San Marino, la Jesina dovrà ritornare assolutamente a far punti che a 5 gare dal termine (4 effettive per il turno di riposo previsto per la gara di calendario da giocare contro il Chieti, escluso dal torneo), varranno veramente il doppio. In questo delicatissimo momento, abbiamo incontrato il capitano leoncello Federico Tafani.

Federico, cosa sta succedendo a questa Jesina, dove è finita quella squadra che aveva ottenuto la metà classifica, tenendosi sempre lontana dalla zona calda?

Purtroppo in questo momento particolare, abbiamo dovuto affrontare avversari di ottima qualità che hanno messo a nudo i nostri problemi. Con la Vastese ad esempio, abbiamo avuto una reazione troppo confusionaria ed istintiva, non di testa, mentre a Teramo avevamo approcciato bene, poi dopo il rigore siamo crollati mentalmente.

I tifosi sono molto delusi sia dalle sconfitte che soprattutto dall’atteggiamento mentale visto in campo. Una squadra che con rabbia e carattere era riuscita sempre a farsi valere nonostante alcuni passaggi a vuoto nel corso della stagione, è sembrata disunirsi e crollare ora alla minima difficoltà.

È giusto che i tifosi siano arrabbiati e naturalmente liberi di contestare. Cercheremo di ripagarli con una risposta sul campo, a cominciare proprio da domenica. Posso assicurare che carattere ed attaccamento non sono mai mancati. So che è difficile, ma spero che i tifosi ci diano una mano e ci stiano il più vicino possibile.

Da uomo esperto e navigato, cosa si deve fare in questi momenti? I tifosi possono stare tranquilli?

Bisogna continuare a lavorare a testa bassa, senza piangersi addosso o incolpandosi a vicenda, non conosco altre ricette. Sul giusto atteggiamento sono io il primo a metterci la faccia, poi sarà sempre il campo a parlare. Spero solo che si ricompatti tutto l’ambiente sino al termine del torneo, questo aspetto sarà fondamentale.

Per quanto riguarda invece un tuo pronostico personale, pensi che i giochi siano fatti sia in testa che in coda?

Penso che in testa sia ormai cosa fatta, ha vinto la Fermana, anche se non era la squadra migliore. In coda invece vedo una situazione ancora aperta. La salvezza deve ancora essere conquistata da molte squadre, tra cui la nostra.

Ricordiamo che sabato 8 aprile alle ore 18:30 la Juniores Nazionale della Jesina affronterà la Maceratese presso il campo sportivo Collevario di Macerata.

Per la rubrica #LAVOCEDEILEONCELLI

Michele Grilli

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